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L’urlo delle tue onde

Vorrei avere tempo / per stare sempre qui / al tuo fianco / libero da ogni pensiero cattivo. / Nelle orecchie / solo l’urlo delle tue onde. / Guardo l’ultima che s’impenna / e rincorre le altre per arrivare per prima / e accarezzar le guance alla sabbia. / E con la mente sognante / gironzolare ad occhi in giù / in cerca di conchiglie strane / e granchi rinsecchiti dalla salsedine. / Trovare orme di gabbiani / e di bambini che giocarono / a far rimbalzare sassi sulla tua pelle / quando sembrava olio.

 

Tempo di stringere una canna da pesca / e aspettare senza premura... ore ed ore / per poi andarmene senza prendere pesci. / Respiro il sale che donasti all’aria / e mi ubriaco di spensieratezza. / Ma il tempo che rincorre il mio tempo / mi ruba tempo / e trascina i miei passi / di nuovo nel posto da dove sono arrivati / lontano da dove pi piacerebbe stare / a fare quello che non vorrei fare / ma che il dovere d’uomo / mi impone di fare / per il quieto vivere.

 

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Copyright ©2005 Vincenzo Aiello Tutti i diritti riservati.