L’invidioso
Mattinieri i passeri del campo / si
diedero un’importante appuntamento / sopra l’albero di albicocche /
addormentato e ancora spoglio / Accovacciati ognuno nel suo ramo /
mi parvero tanti violinisti / che con l’archetto-becco e gran
destrezza / preparavano il concerto per la festa / L’occasione era
di gran valore / perchè grande accoglienza si doveva fare / tappeti
verdi distesi e fiori / la primavera stava per arrivare /
All’improvviso ad una garza ladra / ci viene voglia di concertare /
si intrufola in mezzo a loro l’invidiosa / spaventandoli e così
finisce la festa / Per ogni cosa che tu pensi o fai / una banalità o
la stessa “O” di Giotto / l’invidioso non può mancare mai / che gli
secchi la lingua e il mento.
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Copyright ©2005
Vincenzo Aiello Tutti i diritti riservati.