Occhi
Attuppati
Occhi
tappati
Sono nato come
tutti i bambini del mondo
per fare
felice mio padre e mia madre.
Mio padre
contentissimo
che l’erede
era nato maschio.
Ma io non ero
il bambino che voleva lui
io me lo
sentivo
lo capivo che
c’era qualcosa che non quadrava.
Ma cosa?
Non riuscivo a
comprenderlo neanch’io.
Ma come
potevo?
io ero un
bambino
come potevo
capire?
Dentro avevo
come un terremoto
come se
c’erano due persone
che litigavano
in continuazione.
Esternamente
uno che si ritrovava la macchinina in mano
internamente
un’altra che desiderava giocare con le bambole
a me piaceva
giocare con le bambole
perchè me le
toglievano dalle mani?
A scuola poi
non ne parliamo...
lo sfottò
pregno di risatine
mi faceva più
male dei colpi di cintura
che mio padre
mi dava sul fondoschiena.
Mio padre....
e mia madre facevano finta di non capire
come se non
sapessero...
come se
avevano gli occhi tappati
avevano paura
di accettare la verità.
Sono diventato
grande e l’ho trovato io il coraggio
...il coraggio
di dirvela io la verità.
Ma perchè
madre...perchè padre mio
mi avete
chiuso la porta in faccia
perchè non
volete capire
che senza il
vostro amore soffro.
Io...non sono
malato
sono sempre
io...vostro figlio
che come tutti
gli altri bambini
è nato per
fare felice suo papà e sua mamma.
Vincenzo
Aiello
Bagheria 10
aprile 2009
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