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Mia moglie

Mia moglie che portento / è una vera cosa rara / me la son presa e non mi lamento / mi è toccata e me la tengo cara / Ma ci son certi momenti / che mi fa sferrare i sensi / presuntuosa e petulante / faccio bile se ci penso / Ha sempre dalla sua parte / la ragione ed io il torto / e se insisto imbroglia le carte / fino a che mi vede morto / Se poi siamo in macchina / io alla guida e lei accanto a me / prima ancora che partiamo / sono mezzo rovinato

 

No!! Hai sbagliato, è quella la strada / non fare passare a quello / gira di qua, fai un colpo di clacson / salta nella sedia come una cavalletta / Ha una gran faccia tosta / pensa cose e non le dice / e pretende la risposta / credetemi non ho pace / Ma con tutti i suoi difetti / me la tengo stretta e cara / che da quello che si sente / c’è di peggio nel calderone / Per d’accordo sempre andare / il segreto lo san tutti / mai, la moglie contrariare / mangia bevi e fòttetene.

 

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Copyright ©2005 Vincenzo Aiello Tutti i diritti riservati.