Mari tradituri
(Tsunami
del sud est Asiatico del 26/12/2004)
All’epoca in cui accadde la catastrofe naturale che colpì il Sud Est
Asiatico, mi trovavo con la famiglia a Berlino per trascorrere le
vacanze di natale.
Il mattino del 26 dicembre 2004, sintonizzatomi con le reti
televisive Italiane per apprendere le ultime notizie, tutto potevo
aspettarmi meno che vedere quello spettacolo d’orrore che il
maremoto aveva causato.
Dalle emozioni che ne scaturirono nacque la poesia “Mari tradituri”,
che volle essere un monito nei confronti del mare, elemento verso il
quale (da come si evince dai versi della poesia) provo sentimento di
stima e sviscerato amore, ma che tuttavia in quei momenti si
trasformò in sentimento di rammarico nei riguardi dello stesso.
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Vincenzo Aiello Tutti i diritti riservati.