Luna di giorno
Dunque. Lo sapete che cosa vi
racconto? / Un giorno che ero per i fatti miei / avevo la sensazione
che qualcuno stesse guardando / controllo di lato, alle spalle e
davanti a me / ma non vidi a nessuno, allora chi mi guarda? / Per
ultimo mi venne per idea / ora guardo in alto chissà / che è proprio
quella la direzione / da dove proveniva lo sguardo? / Di chi
potevano essere quegli occhi / non c’era nessuno nei balconi / e
neanche affacciati dai terrazzi. / Guardo ancora meglio verso sopra
/ e vedo lassù nel cielo che passeggia / una falce nel bel mezzo del
chiarore / sembrava uno spettro pieno di mistero.
Ma chi ci aveva pensato prima di
allora / che tu la gran regina della sera / girovagavi lassù anche
di giorno / sopra di noi con la tua faccia di cera. / Mentre c’è la
luce del giorno nessuno di da importanza / sono presi tutti dalla
fretta / nessuno alza gli occhi, nessuno pensa a te / e tu giochi
con le nuvole a nascondino. / Ma come tramonta il sole cambia la
scena / da una comparsa di poca importanza / tu ti trasformi e il
cuore si rallegra / e con tutti gli innamorati fai alleanza. / Sirio
che è sempre la prima al tuo fianco / di essere tua amica e felice /
insieme a te si accende e tiene banco / ti viene accanto
all’orecchio e sussurra. / Sotto il chiarore del tuo incanto /
quanti baci e dolci parole / carezze date senza alcun pudore / Luna
tu sei la padrona di tutti i cuori.
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Vincenzo Aiello Tutti i diritti riservati.