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Luna di giorno

Dunque. Lo sapete che cosa vi racconto? / Un giorno che ero per i fatti miei / avevo la sensazione che qualcuno stesse guardando / controllo di lato, alle spalle e davanti a me / ma non vidi a nessuno, allora chi mi guarda? / Per ultimo mi venne per idea / ora guardo in alto chissà / che è proprio quella la direzione / da dove proveniva lo sguardo? / Di chi potevano essere quegli occhi / non c’era nessuno nei balconi / e neanche affacciati dai terrazzi. / Guardo ancora meglio verso sopra / e vedo lassù nel cielo che passeggia / una falce nel bel mezzo del chiarore / sembrava uno spettro pieno di mistero.

 

Ma chi ci aveva pensato prima di allora / che tu la gran regina della sera / girovagavi lassù anche di giorno / sopra di noi con la tua faccia di cera. / Mentre c’è la luce del giorno nessuno di da importanza / sono presi tutti dalla fretta / nessuno alza gli occhi, nessuno pensa a te / e tu giochi con le nuvole a nascondino. / Ma come tramonta il sole cambia la scena / da una comparsa di poca importanza / tu ti trasformi e il cuore si rallegra / e con tutti gli innamorati fai alleanza. / Sirio che è sempre la prima al tuo fianco / di essere tua amica e felice / insieme a te si accende e tiene banco / ti viene accanto all’orecchio e sussurra. / Sotto il chiarore del tuo incanto / quanti baci e dolci parole / carezze date senza alcun pudore / Luna tu sei la padrona di tutti i cuori.

 

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Copyright ©2005 Vincenzo Aiello Tutti i diritti riservati.