L’ultimo banditore
Vederne qualcuno ormai e una festa /
con il carrettino e l’asino bardato / di tutto punto con il fiocco
in testa / testale ed il basto colorato. /Quando apre la bocca per
bandire / non è un grido, ma è una melodia / patate le cipolle e
pomodoro / diventa una canzone che incanta. / Le donne che lo
sentono bandire / il carrettino attorniano gioiose / perché sono
sicure di trovare frutti senza veleni e diserbanti. / Uva bianca e
nera della sua vigna / tutte cornute son le sue lumache / i
fichidindia belli di Ventimiglia / cocomeri e ciliege rosse e dolci.
La carota ancora con la gemma / i
ravanelli e l’invidia riccia / finocchi con la creta appiccicata / i
broccoli lattughe e teste di sedano. / Menta basilico e prezzemolo /
albicocche fragole pesche e cetrioli / mele che hanno un profumo
sopraffino / che mi riporta ai tempi della scuola. / Sono tutti
frutti figli di orti / cresciuti con carezze di zappa / e sangue di
canali e poi concime stallatico / e tempo giusto fatto dalle
stagioni. / Ora ci hanno fatti gli ipermercati / dagli spilli ci
trovi fino alla pasta / perciò queste cose sono superate / la spesa
la ti devi fare…punto e basta.
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Copyright ©2005
Vincenzo Aiello Tutti i diritti riservati.