L’ultimo banditore

banditore

L’ultimo banditore

Vederne qualcuno ormai e una festa / con il carrettino e l’asino bardato / di tutto punto con il  fiocco in testa / testale ed il basto colorato. /Quando apre la bocca per bandire / non è un grido, ma è una melodia / patate le cipolle e pomodoro / diventa una canzone che incanta. / Le donne che lo sentono bandire / il carrettino attorniano gioiose / perché sono sicure di trovare frutti senza veleni e diserbanti. / Uva bianca e nera della sua vigna / tutte cornute son le sue lumache / i fichidindia belli di Ventimiglia / cocomeri e ciliege rosse e dolci.

La carota ancora con la gemma / i ravanelli e l’invidia riccia / finocchi con la creta appiccicata / i broccoli lattughe e teste di sedano. / Menta basilico e prezzemolo / albicocche fragole pesche e cetrioli / mele che hanno un profumo sopraffino / che mi riporta ai tempi della scuola. / Sono tutti frutti figli di orti / cresciuti con carezze di zappa / e sangue di canali e poi concime stallatico / e tempo giusto fatto dalle stagioni. / Ora ci hanno fatti gli ipermercati / dagli spilli ci trovi fino alla pasta / perciò queste cose sono superate / la spesa la ti devi fare…punto e basta.

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