La mia Musa

la me musa

La mia Musa

Spendere due parole

ora vorrei per Lei

che con i suoi tesori

riscaldò la mia anima gelida.

Sussurrandomi all’orecchio

cose di gran valore

si aprirono i miei occhi

e si placò la sete.

Con l’acqua fresca e pura

che sgorga da sorgente

come latte di seno

di madre putativa.

Che dona generosa

a tutti i Poeti

quella spiga preziosa

che la sua mano miete.

E a me voleva dare

di notte a sonno profondo

ma io non volli alzare

la testa dal cuscino.

Se io mi finsi sordo

adesso chiedo scusa

e per quello che scrivo

ringrazio la mia Musa!

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