Folle di te
Certi momenti un pazzo io mi sento /
Senza quiete mi giro e mi rigiro / Cercando qualcosa che non trovo /
Però cosa sia non lo so neanche io / Sono tutti i pensieri che io
non avevo / Prima di incontrare te amante mia / con una mano nella
guancia io vivevo* / Adesso invece penso sempre a te. / Quando
un’estranea tu eri per me... / io non vedevo / Ma di essere cieco
non sapevo / Non sentivo / Ma di essere sordo sconoscevo / Adesso
invece guardo un gabbiano / E già volo con lui / Vedo tramontare il
sole / E subito mio lo faccio / Col tempo mi ci sono abituato / Ma i
primi tempi mi sentivo un poco pazzo.
*“Ca manu a mascidda” In gergo
siciliano quando si vive spensierati.
Spesso tu resti sveglia la notte /
Per il desiderio acceso che hai nel cuore / Mi vieni piano accanto e
mi svegli / Alitando dentro di me dolci parole / Se c’è un po’ di
spazio nella mia mente / E’ un angolino riservato a te / Ti prendo e
ti ci appoggio dolcemente / E all’orecchio tu parli con me / Torto
proprio non ebbe mia moglie / Quel giorno in cui mi disse : “Vincenzino”!
/ Ti vedo un po’ troppo pensieroso / Da quanto tieni in mano il
pennino / Ma cosa posso farci se tu hai fatto / di me hai fatto un
uomo sognatore / Di tanto in tanto tu mi dai un bacio / E nuovamente
ricominciamo a fare l’amore / Quando ti sento, il cuore sorride a
crepapelle / Poesia… mi sono ridotto pazzo di te.
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Copyright ©2005
Vincenzo Aiello Tutti i diritti riservati.