- L'Uomo  -  Il Poeta  -  Riconoscimenti  -  Bagheria  Contatto  -  Home  -

-  Opere Siciliane  -  Opere Italiane  -  Traduzioni in lingua Italiana  - Cunti -

 

 

 

 

Commento

La poesia “A trazzera” nasce dall’esperienza che vivo personalmente attraversando un periodo non troppo felice della mia vita.

Tale periodo è segnato dall’esperienza della “malattia”, che fortunatamente riusciamo a diagnosticare e fermare sul nascere.

Cose brutte come queste accadono all’ordine del giorno “agli altri”, al punto da non farci più caso.

Questo però fino al momento in cui la cosa non ci tocca nel personale.

Soltanto in quei casi, quando sentiamo il mondo crollarci addosso, ”A trazzera” si fa scura e piove preoccupazione per il futuro, l’uomo sente la necessità di rifugiarsi nella preghiera ricordandosi che esiste “anche” Dio.

Ma la cosa più triste e colma d'egoismo, succede quando l’uomo-babbaluci, vede le cose rimettersi a posto, ritornare piano piano alla normalità, una normalità che tende ad affievolire la fiamma della fede.Allora sforziamoci di apprezzare la vita anche quando in essa regna sovrana la normalità, e preghiamo Dio anche nei giorni in cui il cielo è azzurro.

Indietro                

Copyright ©2005 Vincenzo Aiello Tutti i diritti riservati.